Tintura con i colori naturali


Tintura in fiocco
La lana si può tingere ancora in fiocco. In questo caso le fibre ancora ricche di lanolina devono essere preparate a ricevere la mordenzatura lavandole accuratamente in un bagno di acqua saponata tiepida. Poi la lana si sciacqua. Durante queste operazioni evitare qualsiasi sbalzo di temperatura.
La tintura in fiocco consente di utilizzare le fibre provenienti da diversi bagni di tintura: la successiva cardatura permette di amalgamare i colori e persino crearne di nuovi.

Preparazione delle matasse per la tintura
Per evitare che i fili della matassa s'ingarbuglino nella pentola durante le varie fasi della tintura, è opportuno mantenerli nella giusta posizione per mezzo di due o più legature a otto. Per eseguire questa legatura si usa un filato di aspetto decisamente diverso da quello della matassa, in modo da ritrovarlo facilmente quando, a fine tintura, si ripesca la lana tinta dalla pentola.
Una legatura sarà tenuta  un po' più lunga, così da formare un occhiello che consentirà di appendere la matassa all'aria per l'asciugatura.

Mordenzatura
Il mordente è un composto chimico che serve a modificare la struttura molecolare della fibra  rendendola più adatta a ricevere il colore.
I mordenti più comuni sono l'allume e il cremor tartari con i quali si prepara la fibra per la tintura. Altri, come il solfato di ferro, solfato di rame, ecc. si usano alla fine del processo di tintura per modificare il colore.

Estrazione del colore
L'estrazione del principio colorante dai materiali di origine vegetale (foglie, fiori, radici, cortecce) e animale (cocciniglia, kermes) avviene principalmente per macerazione e decozione in acqua. In alcuni casi l'aggiunta di piccole quantità di ammoniaca all'acqua può favorire l'estrazione del colore. Una volta estratto tutto il colorante, si filtra il decotto e lo si versa nell'acqua del bagno di  tintura.

Bagno di tintura
La pentola dovrà essere preferibilmente di acciaio inossidabile e di grandezza tale che le matasse, una volta immerse completamente nel liquido, possano muoversi liberamente. Un carico eccessivo di materiale da colorare impedirebbe al liquido di circolare fra le fibre e renderebbe irregolare la tintura.

Principali fonti di coloranti naturali

Per il rosso:
robbia, legno rosso del Brasile, annatto, fico d'india fermentato
Per il giallo:
reseda, ginestrino, melograno, camomilla del tintore, curcuma
Per il blu:
indaco e guado (tintura al tino)
Per il viola:
legno di campeggio, mirtillo nero, papavero comune
Per il marrone:
noce comune, henné, castagno
Per il verde:
sovratintura di indaco su giallo, foglie di carciofo, edera






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